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Biuso |
Inserito il - 28/12/2006 : 22:42:53 BOCCIONI. pittore scultore futurista Milano – Palazzo Reale

Delle tredici sculture realizzate da Umberto Boccioni nella sua breve vita (1882-1916), nove sono andate perdute. Le quattro rimaste sono raccolte ora in questa mostra milanese che permette di entrare nel laboratorio di uno dei più grandi artisti del Novecento.
Allievo-amico di Balla, attentissimo a quanto si muoveva nella cultura europea (Bergson, Picasso, Munch, Medardo Rosso i suoi principali riferimenti), protagonista del Futurismo, Boccioni riuscì a realizzare quanto espose nel Manifesto tecnico della scultura futurista (1912): la trasformazione della plastica in una espressione olistica e dinamica del mondo, per la quale l’oggetto, lo spazio in cui è immerso, la luce che lo attraversa diventano una cosa sola.
Nelle sue opere, e su ogni altra nella splendida Forme uniche nella continuità dello spazio (1913, la troviamo anche sulla moneta da 20 centesimi…), questo artista riesce a creare sculture in movimento. Nonostante la polemica contro la statuaria ellenica (ma soprattutto contro i suoi stanchi imitatori), Boccioni ha reso immagine e materia la filosofia di un greco: «Quest’ordine universale (…) sempre era è e sara fuoco sempre vivente, che si accende e si spegne secondo giusta misura» (Eraclito, DK B 30). Girando intorno al suo capolavoro, infatti, si ha l’impressione che quelle forme umane diventino una fiamma accesa che attraversa lo spazio senza più fermarsi.

agb «Stare sulla croce del tempo, là dove fiorisce la sua rosa» (E.Mazzarella)
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